Chicche di riso

IMG_3454Il riso per i Mussulmani è una goccia di sudore di Maometto caduta dal cielo.
Pertanto il riso è cibo divino, simbolo di vita, fertilità, generazione, abbondanza.
Da qui l’abitudine, ora assorbita anche dagli occidentali, di lanciare sugli sposi una pioggia di riso come simbolo beneaugurante.
Un’abitudine simile viene seguita in India nelle cerimonie nunziali. Il riso viene messo a piccole manciate nel palmo delle mani della sposa mentre gira intorno all’altare, poi lo si versa sul capo degli sposi.
Per il suo equilibrio di Jin  e Jang, per il fatto che nasce nell’equinozio di primavera ed è raccolto nell’equinozio di autunno, per essere in perfetto bilanciamento di luna, acqua, sole e terra, il riso è cibo esaltato dalla macrobiotica e da tutti coloro che si richiamano a modelli filosofici e nutrizionali orientali.
Per molto tempo il riso è stato per i Cinesi moneta corrente.
Dal riso si ricavano numerose bevande. Nel solo Giappone , oltre al sakè , si ottengono il miso,il manduring, e il mirim.
La parola “Toyota”, divenuta marchio di un colosso dell’auto, significa “Generoso campo di riso”.
Il termine “Honda”,  nome di un’altra affermata casa automobilistica giapponese, tradotto vuol dire “risaia principale”.
In India, quando nasce un bimbo, si introduce nella sua bocca un pizzico di riso in polvere. L’estremo saluto ai defunti invece è rappresentato da una manciata di chicchi.
La parola “Sushi”, deriva dalla contrazione di “sumeshi”, che significa “riso condito con aceto di riso”, elemento base di tutti i piatti di sushi.

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Che fine fanno gli scarti del riso, ovvero la lolla, la pula?
Ci sono una trentina  di modi diversi in cui vengono utilizzati, dai fertilizzanti ai combustibili, dalle ceramiche a filtri per depurare l’acqua, dalle lenti di precisione alla cosmesi.
A questo riguardo sappiamo che uno dei più antichi cosmetici del mondo altro non era che polvere di riso.

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